martedì 5 giugno 2012

2012 Gita di primavera

GITA DI PRIMAVERA

Ormai è una tradizione, e come tutte le tradizioni va rispettata: ogni anno il Rotary Club di Chiavari organizza un evento per i “ragazzi dell’ANFFAS”, e quest’anno abbiamo pensato a una bella gita in Toscana.
Martedì 5 giugno alle ore 8 i 28 ragazzi e i 16 accompagnatori salgono sul pullman che ci porterà a spasso per tre giorni; i ragazzi sono allegri ed elettrizzati: da un paio di settimane si parla solo di questo.
Dopo un paio di ore arriviamo alla tenuta di San Rossore: ci attende un bellissimo trenino che ci porterà a spasso per il parco.  Una simpatica guida ci spiega i vari tipi di alberi, gli animali che vivono in questo ambiente, le origini “regali” di questo posto, i lavori che sono stati fatti e tante altre cose interessanti.
Facciamo anche un lungo tratto a piedi, immersi nei profumi della pineta, e arriviamo fino al mare; durante il tragitto vediamo un paio di cinghiali e tante orme di altri animali.














 Il nostro trenino ci trasporta poi fino a un simpatico ristorante nel bosco e, dopo pranzo, ci porta alla vicina Pisa dove ci imbarchiamo su una grossa chiatta che ci sta aspettando sulla riva dell’Arno.    
Discendiamo lentamente lungo il fiume ammirando sui due lati ville antiche e nuove, bellissime chiese e maestose rovine di antiche fortificazioni.  Vicino all’estuario le rive, molto verdeggianti,  sono affollate di reti a “bilancia”, e il Comandante della chiatta ci spiega che in questo tratto si pescano sia pesci d’acqua dolce che pesci di mare.
Sbarchiamo e saliamo sul nostro pullman che è venuto a prenderci;  ci aspettano più di due ore di strada per arrivare al nostro albergo a Vescovado di Murlo (vicino a Siena).  Cena e poi… a nanna presto perché anche domani sarà una giornata piena di avventure.











Mercoledì 6: alle 9,30 entriamo nell’agriturismo di Viamaggio che ci ospiterà tutto il giorno.  Facciamo subito conoscenza con Zucchero e Pegaso, i due cavalli che giocheranno con noi questa mattina.  Una parte dei ragazzi va alla piscina, una parte si prepara per l’avventura a cavallo e una parte prende posto per assistere alle gare.
Il gruppo dei fantini viene diviso in due squadre e, a turno, i contendenti salgono a cavallo e cercano di superare varie prove, incitati dai compagni di squadra e dagli spettatori.  Dopo un paio di ore i cavallerizzi sono stanchi e sudati: raggiungiamo il resto del gruppo alla piscina dove restiamo fino all’ora di pranzo.
Dopo mangiato possiamo tutti godere di un paio d’ore di libertà: chi gioca a carte, chi gioca a biliardino, chi gioca con i vari animali che circolano liberi e chi… si fa un bel pisolino.   A sera torniamo nel nostro albergo dove ceniamo con grande appetito e allegria.

































Giovedì 7 carichiamo tutti i nostri bagagli sul pullman e partiamo; alle 10 entriamo rumorosamente alle Terme di Petriolo.  Non sono molto grosse e non sono molto conosciute, ma le acque che offrono sono molto utili per curare i problemi bronco-polmonari e per lenire i dolori articolari: quello che ci vuole per il nostro gruppo!!
Ci immergiamo nelle varie vasche, alternando acque fredde e calde; siamo praticamente quasi solo noi perché è un giorno feriale, e i ragazzi si divertono moltissimo.   Anche oggi fortunatamente è una bellissima giornata, per cui è un piacere alternare l’acqua termale al lettino, dove più di uno si rilassa… fino ad appisolarsi.
La signora del bar, che era stata preavvisata, ci presenta piadine, focacce ripiene, pizze, panini vari, frutta a volontà, gelati e… una torta di ciliegie che riscuote grande successo.  Dopo un’oretta di relax iniziamo i preparativi: alle 14,30 partiamo per tornare a casa, dove arriviamo alle 18,30
















E’ stata anche questa volta un’esperienza molto bella per i ragazzi, ma anche per noi accompagnatori che abbiamo assaporato la loro gioia genuina e coinvolgente.  Ringrazio il Presidente Mario Cappetti che mi ha dato carta bianca nell’organizzare questa gita: forse ne ho approfittato un po’, ma ne valeva sicuramente la pena.  Da ultimo desidero complimentarmi con le educatrici e gli educatori che hanno reso possibile con la loro bravura, esperienza, dolcezza e professionalità la perfetta riuscita della gita.

                                                                                                                       Corrado Cavalca 



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